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Epicondilite o gomito del tennista: cause e cura

Epicondilite, il gomito del tennista: dolore esterno al gomito dai tendini estensori. Cause, sintomi, osteopatia ed esercizi a casa per il sovraccarico.

Dott. Pietro Previtali·8 min di lettura
Epicondilite, gomito del tennista

L'epicondilite, conosciuta come gomito del tennista, è una tendinopatia da sovraccarico dei muscoli estensori del polso nel punto in cui si inseriscono sull'epicondilo laterale dell'omero, cioè la sporgenza ossea sul lato esterno del gomito. Si manifesta con dolore esterno, perdita di forza nella presa e fastidio quando si estende il polso o si afferra un oggetto. Nonostante il nome, colpisce molto più spesso chi usa il computer o svolge lavori manuali che chi gioca a tennis.

Cos'è l'epicondilite

L'epicondilite è un'irritazione dei tendini che collegano i muscoli estensori dell'avambraccio all'epicondilo laterale. Il tendine più coinvolto è quello dell'ECRB (estensore radiale breve del carpo): è la struttura che lavora di più ogni volta che alziamo il dorso della mano o stabilizziamo il polso mentre afferriamo.

Non si tratta di una vera infiammazione acuta, ma di una degenerazione del tendine da microtraumi ripetuti: le fibre si disorganizzano e perdono elasticità prima di poter guarire. Per questo il riposo da solo spesso non basta. Per inquadrare le strutture coinvolte può aiutare leggere l'anatomia del gomito.

Il gomito del tennista non è quasi mai colpa del tennis: nasce dai gesti ripetuti della vita quotidiana e del lavoro.

Le cause del gomito del tennista

Alla base c'è quasi sempre uno squilibrio tra il carico che il tendine subisce e la sua capacità di recuperare.

  • Movimenti ripetitivi e sovraccarico — uso prolungato del mouse e della tastiera, lavori manuali (idraulici, falegnami, imbianchini), strumenti vibranti, e naturalmente i colpi di rovescio nel tennis.
  • Postura e squilibrio muscolare — spalle chiuse, polsi mal allineati alla scrivania e muscoli dell'avambraccio rigidi aumentano la trazione sull'inserzione.
  • Età e tecnica — il disturbo è più frequente tra i 35 e i 55 anni, quando i tendini perdono elasticità; una tecnica sportiva scorretta o un'attrezzatura inadatta peggiorano il sovraccarico.

I sintomi dell'epicondilite

Il quadro è abbastanza riconoscibile e si concentra sul lato esterno del gomito.

  • Dolore e sensibilità esterna — dolore puntuale sull'epicondilo laterale, che può irradiarsi lungo il dorso dell'avambraccio. Premere su quel punto è tipicamente doloroso.
  • Debolezza e ridotta forza di presa — diventa difficile e fastidioso stringere una mano, sollevare una tazza o girare una maniglia.
  • Rigidità — fastidio quando si estende il polso o si afferra qualcosa, spesso più marcato al mattino o dopo l'attività.

La differenza fondamentale rispetto al gomito del golfista è la sede: l'epicondilite colpisce l'esterno (estensori), l'epitrocleite l'interno (flessori). Confondere le due è frequente; ne parlo nel confronto diretto con il gomito del golfista.

Come tratto l'epicondilite con l'osteopatia

L'obiettivo non è solo spegnere il dolore, ma togliere il sovraccarico che lo alimenta. Nella mia pratica combino più tecniche manuali.

  • Manipolazione e mobilizzazione — restituisco mobilità al gomito, al polso e alla colonna cervicale, perché un blocco a monte fa lavorare di più gli estensori.
  • Rilascio miofasciale — allento la tensione dei muscoli dell'avambraccio e delle fasce, riducendo la trazione sul tendine irritato.
  • Mobilizzazione dei tessuti — manovre mirate sull'inserzione tendinea per stimolare il rimodellamento delle fibre.

Spesso il gomito è solo l'anello finale di una catena che parte da spalla o cervicale: per questo valuto sempre l'intero arto. È un lavoro che si integra bene con la riatletizzazione in ambito osteopatia sportiva, e fa parte del quadro più ampio dei servizi.

Esercizi e rimedi a casa

Tra una seduta e l'altra il lavoro continua a casa, con gesti semplici ma costanti.

  1. Riposo relativo e ghiaccio — riduci i gesti che scatenano il dolore e applica ghiaccio 10-15 minuti dopo l'attività nelle fasi più acute.
  2. Stretching degli estensori — a braccio teso e palmo verso il basso, fletti delicatamente il polso verso il basso con l'altra mano e mantieni 20-30 secondi.
  3. Rinforzo eccentrico — con un peso leggero e l'avambraccio appoggiato, palmo verso il basso, solleva il polso e poi abbassalo molto lentamente: è la fase eccentrica a riorganizzare il tendine.
  4. Tutore o bracciale per epicondilite — la fascia di scarico appena sotto il gomito riduce la trazione sull'inserzione durante le attività.

Importante: gli esercizi vanno introdotti con gradualità e mai nel dolore acuto. Se il fastidio persiste oltre qualche settimana o limita il lavoro, prenota una visita per impostare un percorso su misura.

Domande frequenti

Quanto dura il gomito del tennista?

Con il giusto carico di lavoro i tendini possono recuperare in poche settimane nelle forme lievi, ma le forme croniche richiedono spesso 2-3 mesi di esercizio eccentrico costante. Il fattore decisivo è ridurre il gesto che sovraccarica, non il solo riposo.

Posso continuare a lavorare al computer con l'epicondilite?

In genere sì, ma vanno corrette postazione e gesti: mouse vicino al corpo, polso in linea con l'avambraccio, pause frequenti. Una fascia di scarico e qualche minuto di stretching durante la giornata aiutano a non riacutizzare il dolore.

Come distinguo l'epicondilite dal gomito del golfista?

Conta la sede del dolore: l'epicondilite fa male sull'esterno del gomito ed è legata agli estensori del polso, mentre il gomito del golfista (epitrocleite) fa male all'interno ed è legato ai flessori. Se il dolore è centrale o atipico, meglio una valutazione diretta.

⚕️ Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una valutazione medica. In caso di sintomi persistenti o gravi consulta un professionista.

Dott. Pietro Previtali

Dott. Pietro Previtali

Osteopata a Carrara (BSc Hons Ost · MSc Ost), specializzato in osteopatia sportiva e pediatrica. Scopri di più

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