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Tendinopatia del Sottospinato: Biomeccanica della Rotazione Esterna

Avverti una fitta sul retro della spalla quando esegui un movimento di rotazione esterna o sollevi un peso? Scopri cos'è la tendinopatia del sottospinato.

Dott. Pietro Previtali·9 min di lettura
Esame clinico della spalla posteriore con l'osteopata che traccia i confini del muscolo sottospinato

La spalla è un capolavoro di ingegneria biomeccanica, in cui la mobilità estrema deve convivere con una stabilità dinamica millimetrica. Questa stabilità è affidata alla cuffia dei rotatori, un gruppo di quattro muscoli che avvolgono la testa dell'omero come una vera e propria cuffia protettiva. Sebbene la tendinopatia del sovraspinato sia la patologia più nota, vi è un altro muscolo posteriore fondamentale che spesso va incontro a sovraccarico e infiammazione: il muscolo sottospinato (o infraspinato). La tendinopatia del sottospinato si manifesta con un dolore localizzato nella parte posteriore e laterale della spalla, che si accentua tipicamente durante i movimenti di rotazione esterna forzata (come la fase di accelerazione nel tennis, nel nuoto a stile libero o durante i sollevamenti in palestra) e può rendere doloroso persino dormire sul fianco colpito.

Nel mio studio a Carrara (Fisiorehab360), visito regolarmente atleti di diverse discipline e lavoratori che lamentano dolori posteriori alla spalla. Spiego ai pazienti che il sottospinato è un muscolo che lavora in frenata eccentrica: ogni volta che eseguiamo un movimento in avanti, questo muscolo si allunga per decelerare il braccio ed evitare che l'omero fuoriesca dalla sua sede. Se la colonna dorsale è rigida o la scapola non si muove correttamente sul torace, il sottospinato subisce uno stress meccanico anomalo che ne infiamma il tendine. L'osteopatia strutturale interviene in modo globale: attraverso tecniche di sblocco vertebrale, mobilitazione scapolo-toracica e ricentramento della testa omerale, elimina la causa del sovraccarico meccanico, consentendo alle fibre tendinee di rigenerarsi e di ritrovare la loro normale elasticità.

Indice dei Contenuti

  1. Il Caso Clinico di Marco: Il Dolore al Servizio che Blocca il Tennis
  2. Anatomia e Biomeccanica del Sottospinato: Il Deceleratore della Spalla
  3. Tabella: Tendinopatia del Sottospinato vs Disfunzione del Piccolo Rotondo
  4. Le Cause Biomeccaniche e Posturali del Sovraccarico del Sottospinato
  5. Diagnosi: Il Test di Patte e la Valutazione della Forza dei Rotatori Esterni
  6. Il Trattamento Osteopatico: Riallineamento Vertebrale e Disattivazione dei Trigger Point
  7. Domande Frequenti sulla Tendinopatia del Sottospinato

Il Caso Clinico di Marco: Il Dolore al Servizio che Blocca il Tennis

Marco, un tennista amatoriale di 35 anni di Sarzana, si è rivolto al mio studio a Carrara riferendo un forte dolore sul retro della spalla destra, insorto progressivamente durante gli allenamenti. Riferiva che la fitta si presentava in modo acuto soprattutto nella fase di impatto e nel seguito (follow-through) del servizio. Negli ultimi tempi il dolore era aumentato al punto da impedirgli di giocare e si manifestava persino di notte se si sdraiava sul lato destro, svegliandolo frequentemente.

Marco aveva eseguito due sedute di laserterapia e applicato gel antinfiammatori, che però avevano ridotto solo temporaneamente il sintomo senza risolvere il problema durante il gioco.

Durante l'esame clinico nel mio studio:

  • La palpazione della fossa sottospinata della scapola e della faccetta media della grande tuberosità omerale (inserzione del sottospinato) evocava un dolore molto vivo e localizzato.
  • Il test di Patte (rotazione esterna contro resistenza a 90° di abduzione) era positivo per comparsa di dolore ed evidenziava una marcata debolezza muscolare rispetto al braccio sinistro.
  • Il movimento passivo di rotazione interna era limitato (deficit di rotazione interna gleno-omerale o GIRD), indicando una retrazione della capsula posteriore.
  • Biomeccanicamente, Marco presentava un blocco in flessione delle vertebre dorsali medie (T4-T6) e una rigidità della prima costa destra, che alteravano la traiettoria di movimento della scapola durante il servizio.

Il trattamento è consistito in 4 sedute a cadenza settimanale. Nella prima seduta ho eseguito manipolazioni strutturali con thrust HVLA sulla colonna dorsale per ripristinare l'estensione dorsale necessaria durante il servizio. Successivamente ho applicato tecniche di rilascio miofasciale profondo e compressione ischemica sui trigger point del sottospinato e allungato la capsula posteriore della spalla. Marco ha iniziato a eseguire quotidianamente esercizi di allungamento (sleeper stretch) ed esercizi eccentrici con elastici a casa. Già alla terza seduta il dolore notturno era completamente scomparso. Al termine del percorso Marco ha ripreso gli allenamenti di tennis e a distanza di un mese è tornato a competere senza avvertire alcuna fitta alla spalla.


Anatomia e Biomeccanica del Sottospinato: Il Deceleratore della Spalla

Il muscolo sottospinato (o infraspinato) è un muscolo piatto di forma triangolare che occupa quasi interamente la faccia posteriore della scapola:

  • Origine: Prende origine dalla fossa sottospinata della scapola.
  • Inserzione: Si inserisce sulla faccetta media della grande tuberosità dell'omero (trochite).
  • Azione: È il secondo muscolo extrarotatore più forte della spalla (ruota il braccio verso l'esterno) e collabora all'abduzione e all'estensione del braccio.

Dal punto di vista biomeccanico, il sottospinato lavora in stretta sinergia con il piccolo rotondo per svolgere un'azione cruciale: la decelerazione eccentrica del braccio. Durante i movimenti veloci in avanti (come il servizio del tennis, il lancio del pallone o la fase di spinta del nuoto), i muscoli intrarotatori (grande pettorale e gran dorsale) accelerano il braccio in avanti con enorme violenza. Il sottospinato deve contrarsi in allungamento (lavoro eccentrico) per frenare la corsa dell'omero, impedendogli di scivolare in avanti e di lussarsi. Questo continuo lavoro di frenata lo espone a microlesioni e sovraccarichi che portano alla tendinopatia degenerativa.

Se desideri approfondire l'anatomia e la biomeccanica dei muscoli vicini, puoi leggere la nostra guida sul muscolo sovraspinato.


Tabella: Tendinopatia del Sottospinato vs Disfunzione del Piccolo Rotondo

Parametro Clinico Tendinopatia del Muscolo Sottospinato Disfunzione del Muscolo Piccolo Rotondo
Sede del Dolore Area posteriore e laterale della spalla, con irradiazione lungo il braccio esterno. Dolore localizzato sul bordo posteriore/inferiore della scapola, vicino all'ascella.
Punto di Massima Tenerezza Sotto la spina della scapola e sulla tuberosità omerale media. Bordo laterale inferiore della scapola, nella porzione profonda posteriore.
Test Diagnostico Principale Test di Patte positivo (dolore a 90° di abduzione). Hornblower's sign positivo (debolezza in extrarotazione alta).
Rilevanza Biomeccanica Principale extrarotatore e stabilizzatore posteriore dell'omero. Collabora all'extrarotazione e stabilizza l'omero contro le forze di taglio.
Compressione Nervosa Associata Raramente associata a compressioni nervose locali. Può coinvolgere il nervo ascellare nello spazio quadrilatero di Velpeau.
Approccio Osteopatico Sblocco dorsale, allungamento capsula posteriore, rinforzo eccentrico. Rilascio del bordo scapolare esterno, sblocco delle coste inferiori.

Le Cause Biomeccaniche e Posturali del Sovraccarico del Sottospinato

La tendinopatia del sottospinato si sviluppa a causa di specifici squilibri motori e posturali:

  1. Deficit di Rotazione Interna (GIRD): Negli atleti di sport da lancio, la capsula articolare posteriore della spalla tende ad ispessirsi e irrigidirsi. Questa rigidità (GIRD) spinge la testa dell'omero in avanti e verso l'alto durante i movimenti, costringendo il sottospinato a lavorare in uno stato di costante tensione e allungamento disfunzionale.
  2. Ipercifosi Dorsale (Dorso Curvo): Una colonna dorsale rigida in flessione altera la posizione della scapola, che ruota in avanti e verso il basso. Questa postura riduce lo spazio di movimento ottimale della spalla e sottopone il sottospinato a una tensione passiva costante, aumentandone l'usura tendinea.
  3. Squilibrio di Forza tra Rotatori Interni ed Esterni: Spesso chi si allena in palestra si concentra sui muscoli anteriori (pettorali e deltoidi) trascurando i rotatori posteriori. Questo squilibrio costringe il debole sottospinato a contrastare la trazione dei possenti intrarotatori, infiammandolo rapidamente.

Se soffri di dolori tra le scapole associati alla rigidità dorsale, ti invitiamo a leggere la nostra guida sulla dorsalgia interscapolare.


Diagnosi: Il Test di Patte e la Valutazione della Forza dei Rotatori Esterni

Nel mio studio a Carrara, la diagnosi di tendinopatia del sottospinato si basa su test clinici di sollecitazione meccanica:

Test di Patte

Il paziente è seduto o in piedi. L'osteopata posiziona il braccio del paziente a 90° di abduzione laterale e piega il gomito a 90°. L'osteopata sostiene il gomito con una mano per evitare compensi del deltoide, posiziona l'altra mano sul polso del paziente e gli chiede di ruotare il braccio verso l'alto (effettuando una rotazione esterna) contro la sua resistenza. La comparsa di dolore acuto sul retro della spalla o l'impossibilità di mantenere la posizione indica una positività del test per sofferenza del sottospinato.

Valutazione del Segno della Caduta (Lag Sign)

Il braccio del paziente viene portato dall'osteopata in abduzione e rotazione esterna massima. Viene chiesto al paziente di mantenere attivamente questa posizione mentre l'osteopata toglie il supporto delle mani. Se la mano del paziente cade in avanti (intrarotazione involontaria) per l'impossibilità di mantenere l'extrarotazione, il test è positivo per una severa tendinopatia o lesione del sottospinato.


Il Trattamento Osteopatico: Riallineamento Vertebrale e Disattivazione dei Trigger Point

Il trattamento osteopatico per la tendinopatia del sottospinato si concentra sul ripristino dell'equilibrio dinamico della spalla:

Sblocco della Colonna Dorsale e delle Coste

Le manipolazioni strutturali (thrust HVLA) della colonna toracica sono fondamentali per correggere l'ipercifosi e restituire alla scapola una base d'appoggio stabile e mobile.

Allungamento della Capsula Posteriore

Attraverso tecniche di mobilitazione in scivolamento posteriore e stretching specifico (come lo sleeper stretch passivo sul lettino), riduciamo la rigidità capsulare che spinge l'omero in avanti, eliminando l'attrito meccanico.

Trattamento dei Trigger Point e Rinforzo Eccentrico

Trattiamo manualmente le contratture dolorose presenti nel ventre del sottospinato sulla scapola. Successivamente, guidiamo il paziente in un programma di rinforzo eccentrico progressivo per ridare resistenza elastica alle fibre del tendine.


Domande Frequenti sulla Tendinopatia del Sottospinato

Quali sono i tempi di recupero per la tendinopatia del sottospinato?

In genere, con un trattamento osteopatico mirato associato a esercizi di rinforzo a casa, i sintomi migliorano notevolmente entro 3 o 4 settimane. Nei casi cronici con severo deficit di rotazione o calcificazioni, il percorso può richiedere da 6 a 8 settimane.

Posso dormire sulla spalla con tendinopatia del sottospinato?

Durante la fase acuta, dormire sul fianco colpito è sconsigliato poiché il peso del corpo comprime l'articolazione della spalla, riducendo l'irrorazione sanguigna del tendine e accentuando il dolore. È preferibile dormire sul fianco opposto o a pancia in su, eventualmente posizionando un piccolo cuscino sotto il gomito della spalla dolorante per mantenerla in una posizione neutra.

È utile fare stretching del sottospinato?

Sì, ma deve essere eseguito in modo controllato. Lo stretching per i rotatori esterni (come portare il braccio dietro la schiena o eseguire lo stretch del dormiente) aiuta a recuperare il ROM di rotazione interna perduto, togliendo tensione passiva al tendine. Deve essere sempre eseguito senza avvertire dolore acuto.


⚕️ Disclaimer Medico: Questo articolo ha uno scopo puramente divulgativo e non sostituisce in alcun modo la diagnosi o la prescrizione medica. In presenza di dolore insorto improvvisamente dopo una caduta o un trauma diretto, o associato all'impossibilità totale di sollevare il braccio, consultare tempestivamente il proprio medico curante o rivolgersi al pronto soccorso.

Se vivi a Carrara, Massa, Sarzana o in Versilia e soffri di un dolore fastidioso sul retro della spalla che limita i tuoi allenamenti o le tue attività quotidiane, ti invito a prenotare una valutazione presso lo studio a Carrara (Fisiorehab360). Eseguiremo test clinici biomeccanici specifici per capire l'origine del tuo dolore e struttureremo un percorso terapeutico manuale e riabilitativo su misura per la tua spalla.

Dott. Pietro Previtali

Dott. Pietro Previtali

Osteopata a Carrara (BSc Hons Ost · MSc Ost), specializzato in osteopatia sportiva e pediatrica. Scopri di più

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