La pubalgia è una delle sindromi dolorose più complesse, frustranti e temute dagli sportivi, in particolare da chi pratica calcio, rugby, corsa a ostacoli, atletica o tennis. Si manifesta con un dolore sordo, bruciante o pungente localizzato nella regione inguinale, pubica o all'interno della coscia, che nei casi più severi può irradiarsi verso il basso ventre o i testicoli. Questo disturbo tende ad accentuarsi bruscamente durante la corsa, i cambi di direzione, lo scatto o il gesto del calcio, costringendo spesso l'atleta a lunghi periodi di stop forzato.
Nel mio studio a Carrara (Fisiorehab360), dove tratto regolarmente atleti e calciatori delle squadre locali, affronto quotidianamente questa patologia. Spiego ai pazienti che la pubalgia non è una semplice infiammazione muscolare isolata, ma la conseguenza di uno squilibrio biomeccanico del bacino. La sinfisi pubica rappresenta il punto di incontro anteriore di enormi forze di taglio che arrivano dall'alto (muscoli addominali) e dal basso (muscoli adduttori). Se il bacino è disallineato o rigido posteriormente, questo incrocio di forze si altera, infiammando le inserzioni tendinee e l'articolazione pubica. L'osteopatia strutturale è particolarmente efficace nel ripristinare il corretto allineamento del bacino, togliendo la tensione anomala sul pube.
Indice dei Contenuti
- Il Caso Clinico di Matteo: La Pubalgia che Blocca la Stagione Calcistica
- Che Cos'è la Pubalgia: La Classificazione Clinica
- Tabella: Pubalgia Inserzionale (Adduttori) vs Ernia dello Sportivo (Sport Hernia)
- La Biomeccanica del Bacino: Le Forze di Taglio sulla Sinfisi Pubica
- Diagnosi: Il Squeeze Test e la Valutazione Sacroiliaca
- Il Trattamento Osteopatico: Bilanciamento del Bacino e Rilascio Miofasciale
- Domande Frequenti sulla Pubalgia
Il Caso Clinico di Matteo: La Pubalgia che Blocca la Stagione Calcistica
Matteo, un calciatore di 24 anni militante in una squadra dilettantistica di Carrara, si è rivolto a me a metà campionato. Da circa sei settimane avvertiva una fitta profonda all'inguine destro ogni volta che colpiva il pallone di collo pieno o eseguiva un cambio di direzione rapido. Il dolore era aumentato al punto da impedirgli di completare gli allenamenti e si presentava persino la mattina appena sveglio, rendendogli doloroso tossire o alzarsi dal letto.
Matteo aveva provato a fare un ciclo di ultrasuoni ed a assumere farmaci antinfiammatori che, tuttavia, gli davano sollievo solo a riposo, senza permettergli di tornare in campo.
Durante la valutazione osteopatica nel mio studio:
- Vi era un dolore acuto alla palpazione del tendine del muscolo adduttore lungo destro e sul ramo pubico superiore.
- Il Squeeze Test (compressione di un cuscino tra le ginocchia a gambe flesse) era fortemente positivo, riproducendo il dolore inguinale.
- Dal punto di vista posturale, presentava un marcato blocco dell'articolazione sacroiliaca sinistra in rotazione posteriore, che costringeva l'iliaco destro a una rotazione anteriore di compenso.
- Questa torsione del bacino determinava una asimmetria di trazione sulla sinfisi pubica ad ogni passo.
- Vi era inoltre un forte accorciamento del muscolo ileopsoas destro.
Il trattamento si è sviluppato in 4 sedute nell'arco di un mese. Nella prima seduta ho sbloccato l'articolazione sacroiliaca sinistra rigida attraverso una manipolazione strutturale (thrust HVLA) per ripristinare il corretto movimento posteriore del bacino. Nelle sedute successive abbiamo eseguito tecniche di rilascio miofasciale profondo sugli adduttori destri e sullo psoas bilaterale, associate a tecniche di bilanciamento della sinfisi pubica. Matteo ha seguito un programma di rinforzo isometrico degli adduttori e dei muscoli del core profondi. Già dopo la seconda seduta il dolore mattutino era scomparso. Dopo un mese, Matteo è rientrato in squadra giocando la sua prima partita intera senza avvertire alcun dolore o fitta all'inguine.
Che Cos'è la Pubalgia: La Classificazione Clinica
Il termine "pubalgia" è generico e indica semplicemente una condizione dolorosa localizzata nella regione del pube. In ambito clinico, si distinguono oltre 70 possibili cause di dolore inguinale, che vengono raggruppate in tre forme principali:
1. Sindrome Inserzionale (Tendinopatia degli Adduttori)
Rappresenta la forma più comune dello sportivo. È l'infiammazione e micro-lesione dei tendini dei muscoli adduttori (in particolare dell'adduttore lungo) nel loro punto di inserzione sull'osso pubico.
2. Sindrome Sinfisaria (Osteite del Pube)
È un'infiammazione dell'articolazione della sinfisi pubica (il disco fibrocartilagineo che unisce anteriormente le due ossa iliache) e dell'osso circostante. Può mostrare segni di erosione ossea o edema osseo alla risonanza magnetica.
3. Sindrome Parietale (Sport Hernia o Ernia dello Sportivo)
È legata a una debolezza della parete addominale posteriore (canale inguinale) che, pur senza manifestare una vera e propria ernia viscerale palpabile, subisce una lacerazione microscopica dei muscoli obliqui o trasversi, comprimendo i nervi locali (ileo-inguinale o ileo-ipogastrico).
Tabella: Pubalgia Inserzionale (Adduttori) vs Ernia dello Sportivo (Sport Hernia)
| Caratteristica Clinica | Pubalgia Inserzionale (Tendinopatia Adduttori) | Ernia dello Sportivo (Sport Hernia / Sindrome Parietale) |
|---|---|---|
| Struttura Colpita | Tendine del muscolo adduttore lungo o gracile. | Parete inguinale posteriore, muscoli addominali inferiori. |
| Localizzazione Dolore | Inguine profondo, interno coscia, si propaga verso il basso. | Basso addome, canale inguinale, può irradiarsi allo scroto. |
| Dolore alla Palpazione | Dolore vivo premendo sull'inserzione tendinea del pube. | Sensibilità premendo sull'anello inguinale superficiale. |
| Provocazione del Dolore | Squeeze Test positivo (adduzione forzata contro resistenza). | Sit-up resistito positivo (flessione del busto contro resistenza). |
| Aumento Pressione (Tosse) | Assente o lieve. | Fitta acuta immediata tossendo, starnutendo o spingendo. |
| Trattamento d'Elezione | Terapia manuale osteopatica, stretching, rinforzo eccentrico. | Rinforzo del core profondo; nei casi severi chirurgia di rinforzo della parete. |
La Biomeccanica del Bacino: Le Forze di Taglio sulla Sinfisi Pubica
Il bacino è una struttura ad anello formata da tre ossa: le due ossa iliache lateralmente e l'osso sacro posteriormente. Questo anello è chiuso posteriormente dalle due articolazioni sacroiliache e anteriormente dalla sinfisi pubica.
La sinfisi pubica funziona come un vero e proprio "fulcro" biomeccanico. Durante la corsa o il calcio, sul pube agiscono forze contrapposte:
- Trazione verso l'alto: Esercitata dai muscoli addominali (retto dell'addome e obliqui) che stabilizzano il tronco.
- Trazione verso il basso e l'interno: Esercitata dai muscoli adduttori della coscia.
Se le articolazioni sacroiliache posteriori sono libere e mobili, le forze di carico vengono ammortizzate correttamente lungo tutto l'anello pelvico. Ma se un'articolazione sacroiliaca si blocca (come nel caso di Matteo), il bacino perde la sua capacità torsionale elastica. Le forze asimmetriche si scaricano anteriormente sulla sinfisi pubica sotto forma di forze di taglio verticali. Questo sfregamento continuo infiamma l'articolazione pubica ed i tendini adiacenti, dando inizio alla pubalgia.
Per capire come queste disfunzioni articolari sacroiliache si manifestino in generale e come l'osteopatia intervenga per risolverle, leggi la nostra guida sulla disfunzione somatica.
Diagnosi: Il Squeeze Test e la Valutazione Sacroiliaca
Nello studio a Carrara, la diagnosi di pubalgia si basa sull'applicazione di test clinici di provocazione e sulla valutazione palpatoria delle articolazioni del bacino:
Squeeze Test
Il paziente è sdraiato supino con le ginocchia e le anche flesse a 45°. L'osteopata posiziona il proprio pugno o un cuscino rigido tra le ginocchia del paziente ed invita quest'ultimo a stringere con forza (adduzione). La comparsa di un dolore inguinale familiare indica la positività del test per sofferenza degli adduttori o della sinfisi.
Valutazione della Mobilità delle Sacroiliache
L'osteopata esegue test di mobilità dinamica del bacino (come il test di flessione in piedi o il test di Gillet) per individuare quale osso iliaco è bloccato in rotazione rispetto al sacro. Trovare e sbloccare la sacroiliaca rigida è il passaggio fondamentale per togliere le forze di taglio sul pube.
Se desideri integrare il trattamento con una routine quotidiana a casa per migliorare la flessibilità del bacino, ti consiglio di consultare la nostra guida agli esercizi posturali.
Il Trattamento Osteopatico: Bilanciamento del Bacino e Rilascio Miofasciale
L'approccio osteopatico per la pubalgia mira a ripristinare il corretto bilanciamento delle forze sull'anello pelvico:
1. Normalizzazione delle Articolazioni Sacroiliache e del Sacro
Attraverso manipolazioni articolari strutturali (thrust HVLA) specifiche sul bacino, sblocchiamo la sacroiliaca rigida. Questo ripristina la torsione fisiologica del bacino durante la deambulazione, eliminando le forze di taglio anteriori sulla sinfisi pubica.
2. Rilascio Miofasciale degli Adduttori e dello Psoas
Applichiamo tecniche manuali profonde di inibizione sui trigger point del muscolo adduttore lungo, dell'ileopsoas e dei muscoli addominali inferiori. Rilasciare queste tensioni miofasciali asimmetriche riduce la trazione continua sull'osso pubico.
3. Bilanciamento della Sinfisi Pubica
Eseguiamo tecniche manuali specifiche di decompressione e allineamento anteriore del bacino (come la manovra a energia muscolare in "shotgun" per la sinfisi pubica) per ripristinare il corretto posizionamento reciproco delle due ossa pubiche.
Domande Frequenti sulla Pubalgia
Il riposo assoluto è utile per guarire dalla pubalgia?
No. Il riposo assoluto a letto riduce momentaneamente il dolore infiammatorio, ma non risolve lo squilibrio biomeccanico del bacino. Non appena l'atleta tornerà a correre o calciare, le forze di taglio asimmetriche torneranno a infiammare il pube. Inoltre, il riposo prolungato indebolisce i muscoli addominali e stabilizzatori, peggiorando la pubalgia. Si raccomanda invece il "riposo attivo", ovvero la sospensione del gesto doloroso (scatti, calci) sostituendolo con attività in scarico (nuoto, ciclismo) e ginnastica posturale.
Quali esercizi di prevenzione posso fare per la pubalgia?
L'esercizio fondamentale è il rinforzo dei muscoli del core profondo (plank, plank laterale, esercizi di stabilità lombo-pelvica) abbinato al rinforzo isometrico ed eccentrico degli adduttori. Un ottimo esercizio di prevenzione è il Copenhagen Adductor Exercise (eseguito in plank laterale appoggiando la gamba superiore su una panca ed sollevando il corpo).
Quanto tempo ci vuole per guarire dalla pubalgia con l'osteopatia?
I tempi variano molto in base alla cronicità del disturbo. Nelle forme insorte da poche settimane, sono solitamente sufficienti 3 o 4 trattamenti osteopatici in un mese per eliminare il dolore e consentire il ritorno allo sport. Nelle pubalgie croniche che durano da molti mesi o che presentano edema osseo alla risonanza, il recupero può richiedere da 8 a 12 settimane di lavoro integrato tra terapia manuale, stretching ed esercizi di rinforzo del core.
⚕️ Disclaimer Medico: Questo articolo ha uno scopo puramente divulgativo e non sostituisce in alcun modo la diagnosi o la prescrizione medica. In presenza di dolore all'inguine acuto accompagnato da febbre, sangue nelle urine, rigonfiamenti palpabili nel canale inguinale (sospetta ernia inguinale) o dolore testicolare forte, consultare immediatamente un medico o recarsi al pronto soccorso.
Se risiedi a Carrara, Massa, Sarzana o in Versilia e soffri di pubalgia o dolore all'inguine che ti impedisce di praticare il tuo sport, ti invito a prenotare una valutazione presso lo studio a Carrara (Fisiorehab360). Attraverso test biomeccanici posturali precisi, individueremo le reali restrizioni articolari del tuo bacino, liberando le tensioni muscolari per farti tornare a correre ed a giocare al massimo delle tue potenzialità.

Dott. Pietro Previtali
Osteopata a Carrara (BSc Hons Ost · MSc Ost), specializzato in osteopatia sportiva e pediatrica. Scopri di più




