Il piccolo rotondo (teres minor) è il più piccolo dei quattro muscoli della cuffia dei rotatori, ma tutt'altro che irrilevante: extraruota il braccio, deprime e stabilizza la testa dell'omero e lavora in stretta sinergia con il sottospinato. Ha anche una particolarità anatomica che lo distingue dagli altri: è l'unico muscolo della cuffia innervato dal nervo ascellare, non dal soprascapolare.
Anatomia: origine e inserzione
Il piccolo rotondo prende origine dal margine laterale della scapola, nel suo terzo superiore, sulla faccia posteriore. Le fibre decorrono in alto e lateralmente per inserirsi sulla faccetta inferiore del trochite (tubercolo maggiore) dell'omero, appena sotto l'inserzione del sottospinato.
Questa posizione — il muscolo più basso del gruppo posteriore — gli conferisce un buon braccio di leva sia per la rotazione esterna sia per la depressione della testa omerale.
Il piccolo rotondo è il gregario perfetto della cuffia: piccolo, costante, mai protagonista, ma quando il sottospinato cede è lui a tenere in piedi la rotazione esterna.
Azione e funzione
Le funzioni del piccolo rotondo sono:
- Extrarotazione del braccio — affianca il sottospinato nel ruotare l'omero verso l'esterno, contribuendo in modo significativo alla forza complessiva di rotazione esterna;
- Depressione e stabilizzazione della testa omerale — tira la testa dell'omero verso il basso e indietro, mantenendola centrata e contrastandone la risalita.
Ruolo nella cuffia
Nel sistema della cuffia, il piccolo rotondo lavora in coppia con il sottospinato sul versante posteriore. È un dettaglio clinicamente prezioso: quando il sottospinato è lesionato o atrofico, il piccolo rotondo spesso va incontro a ipertrofia compensatoria, mantenendo una discreta forza in extrarotazione. Per questo, in alcune lesioni della cuffia, l'extrarotazione resta sorprendentemente conservata.
Sport
Come il sottospinato, il piccolo rotondo è sollecitato negli sport overhead e di lancio, soprattutto nella fase di decelerazione del braccio. Contribuisce a frenare la rotazione interna violenta del gesto di lancio e a proteggere la capsula posteriore. Un suo affaticamento o un suo deficit, spesso mascherato dal compenso, può emergere come dolore posteriore persistente, che valuto nel percorso di osteopatia sportiva.
Innervazione
Qui sta la differenza più importante: il piccolo rotondo è innervato dal nervo ascellare (C5-C6), lo stesso che innerva il deltoide — non dal nervo soprascapolare come gli altri muscoli posteriori della cuffia.
Questo ha due implicazioni cliniche:
- una compressione del nervo soprascapolare risparmia il piccolo rotondo, ma colpisce sovraspinato e sottospinato;
- una sofferenza del nervo ascellare (per esempio nello spazio quadrilatero, la cosiddetta sindrome dello spazio quadrilatero) può causare atrofia isolata del piccolo rotondo, talvolta associata a debolezza del deltoide.
Infortuni del piccolo rotondo
Il piccolo rotondo è il muscolo della cuffia meno frequentemente lesionato in modo isolato, ma può essere coinvolto in:
- Tendinopatia da sovraccarico — negli atleti overhead, da decelerazioni ripetute;
- Lesioni in continuità con quelle del sottospinato e del sovraspinato, nelle rotture estese della cuffia;
- Atrofia neurogena — da compressione del nervo ascellare nello spazio quadrilatero, spesso misconosciuta;
- Trauma acuto — raro, in genere associato a lussazioni o traumi maggiori.
Diagnosi e trattamento
Come si valuta
La valutazione del piccolo rotondo si sovrappone in gran parte a quella del sottospinato, tramite i test di extrarotazione resistita. Un segno più specifico è l'hornblower's sign (segno del suonatore di corno): chiesto al paziente di portare la mano alla bocca con il braccio sollevato, l'incapacità di mantenere l'extrarotazione indica un deficit grave del piccolo rotondo. La risonanza magnetica è l'esame chiave per documentare un'atrofia isolata e per distinguere una causa tendinea da una neurogena.
Trattamento
Il trattamento è conservativo nella grande maggioranza dei casi: rinforzo degli extrarotatori, lavoro sul controllo scapolare e sulla stabilità posteriore, trattamento osteopatico per ottimizzare la meccanica della spalla. Nelle forme neurogene si interviene sulla causa di compressione del nervo. La chirurgia riguarda quasi sempre il contesto di lesioni estese della cuffia, non il piccolo rotondo isolato.
Prevenzione
- Allena gli extrarotatori in modo specifico, senza affidarti solo ai muscoli più grandi;
- Cura la stabilità della scapola e della capsula posteriore;
- Inserisci esercizi eccentrici per la decelerazione negli sport overhead;
- Fai valutare un dolore posteriore persistente: il piccolo rotondo è facile da trascurare proprio perché compensa bene.
Se hai dolore o debolezza nella parte posteriore della spalla, prenota una visita per capire quale muscolo della cuffia è coinvolto.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra piccolo rotondo e sottospinato?
Entrambi extraruotano e stabilizzano la spalla posteriormente e lavorano insieme, ma originano da punti diversi (margine laterale della scapola il piccolo rotondo, fossa sottospinata il sottospinato) e hanno innervazione diversa: ascellare il piccolo rotondo, soprascapolare il sottospinato.
Perché l'innervazione del piccolo rotondo è importante?
Perché è l'unico muscolo della cuffia innervato dal nervo ascellare. Questo significa che le compressioni del nervo soprascapolare lo risparmiano, mentre una sindrome dello spazio quadrilatero può atrofizzarlo in modo isolato.
Il piccolo rotondo può compensare un sottospinato lesionato?
In parte sì. Quando il sottospinato è deficitario, il piccolo rotondo tende a ipertrofizzarsi e a mantenere una buona forza in extrarotazione, il che può mascherare clinicamente la lesione del sottospinato.
⚕️ Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una valutazione medica. In caso di sintomi persistenti o gravi consulta un professionista.

Dott. Pietro Previtali
Osteopata a Carrara (BSc Hons Ost · MSc Ost), specializzato in osteopatia sportiva e pediatrica. Scopri di più




